GUARIRE CON LA MEDITAZIONE CRISTIANA ? – Angelo Nocent

Guarire con la meditazione cristiana.-  Valerio Albisetti

So che può far storcere il naso a più di qualcuno, ma quello del prof. Valerio Albisetti, psicanalista di fama, anche per me ormai è diventato un chiodo fisso. Da quando Gesù, Parola eterna di Dio, s’è fatta sarx, carne e ha posto la tenda, la sua dimora tra gli uomini (  ) fino a farsi storia, dialogo , ossia Parola che sta in mezzo, che a tutti è data ma che a nessuno appartiene in maniera esclusiva, Gesù-Parola  tra noi, con noi, in noi… nulla è più come prima e voler portare indietro le lancette dell’orologio, quasi non fosse successo nulla, è impresa davvero temeraria. Preghiera, Parola, Sacramenti, esercizio della carità,  costituiscono il tessuto connettivo, il terreno nel quale riceviamo ogni giorno nella Chiesa i tesori della Rivelazione Divina e li accogliamo nel nostro cuore inquieto e resistente.  

Nella presentazione del  volumetto che ormai sta diventando un classico così si legge:

 

Per liberarsi dalle tensioni quotidiane molti fanno ricorso a pratiche orientali di meditazione o alla psicoanalisi. In realtà, le tecniche di rilassamento provenienti dall’Oriente tendono a disperdere la personalità nell’Assoluto indifferenziato e la psicoanalisi si è rivelata incapace di spiegare l’individualità dell’uomo come essere unico e irripetibile.

 

Quindi né uno né l’altro di questi approcci è in grado di colmare il desiderio innato ad ogni persona di trascendere i propri limiti e di realizzare un rapporto vitale con l’Altro, il quale secondo l’autore di questo libro è anche l’essenza divina di ogni persona umana.

 

Valerio Albisetti invita a scoprire una relazione personale con Dio, ritenendo che la trascendenza non è qualcosa di irraggiungibile e nel suo libro suggerisce come coltivare un rapporto vivo con Dio, un rapporto che coinvolge tutto l’essere umano, anche la sua corporeità”.

 

 Riporto la parte conclusiva del libro che meglio mette in risalto l’opera dell’autore:


Valerio Albisetti 01“Esercito la professione di psicoanalista e psicoterapeuta da circa 20 anni. Ho curato centinaia di pazienti e, sembrerà incredibile, li ho guariti tutti.
Ripensandoci, oggi, non credo che siano state la psicoanalisi o la psicoterapia. Ma l’amore per l’altro, l’amor di DIO. L’introspezione, la conoscenza di sè, del proprio io, possono essere chiarificatrici solo all’inizio.

Ma poi non servono a spiegare la vera causa che sottende tutto: un’autentica ragione di vita.

In questi ultimi tempi della mia esistenza, ho potuto capire, che la preghiera guarisce, perché essa, al contrario dell’introspezione, aiuta a uscire da sé. Se è autentica, la preghiera trasforma la personalità. Se le persone e presentano delle nevrosi pregassero, scoprirebbero certamente la loro ragione di vita e scoprirebbero così nel silenzio della preghiera l’amore infinito di DIO per ogni uomo.


Ho iniziato a trasformare i miei studi in Italia e in Austria in scuole di preghiera e comincio a vedere i primi risultati: il drogato guarito, il depresso che sta meglio,il dissociato che migliora, tutti hanno imparato a pregare.

La preghiera non è un optional, ma una necessità. Senza di essa non c’è significato, non c’è senso per noi creature umane.


Per me la preghiera è parola che salva, parola che guarisce.

E’ necessario pregare incessantemente, non bisogna mai stancarsi di farlo, ma esserne sempre lieti e rendere sempre grazie. Pregare frequentemente non è e non deve essere prerogativa solo dei monaci, ma soprattutto di noi, uomini d’azione, persone che lavorano, che hanno una professione.


Sono riuscito a migliorare alcune persone facendo imparare loro a parlare con DIO, con Gesù Cristo, con lo Spirito Santo, a manifestare i loro sentimenti alla Santa Trinità. Parlare a DIO, lodandolo, glorificandolo e rendendo grazie. Essere completamente con Lui, parlarGli delle persone che incontri, metterlo a parte dei tuoi pensieri, dei tuoi desideri, delle tue sofferenze e delle tue speranze.

 

Per pregare frequentemente è di grande aiuto la cosiddetta “preghiera di Gesù”, come la chiamano i cristiani d’Oriente, che consiste nel pronunciare una formula sacra o una preghiera sul ritmo della propria respirazione. E’ particolarmente utile per coloro che svolgono una vita molto attiva.

 

Un altro consiglio per pregare frequente mente è quello di ripetere spesso durante la giornata frasi liturgiche o versetti della Bibbia che vi hanno particolarmente colpito. Anche queste frasi possono essere pronunciate sul ritmo dell’inspirazione e dell’espirazione.

Da ultimo, ma non ultimo, è utile andare al centro di se stessi, in profondità, per qualche attimo, e lì trovare Dio, la Santa Trinità sempre presente IN NOI TUTTI, e gioire. Se riuscite ad andare fino in fondo, dentro di voi stessi, ne uscirete ispirati, illuminati per sempre.

casto amplesso 

Per arrivare a ciò è sufficiente stare vicino a Dio mentre viviamo la nostra vita, compiamo le nostre azioni, concepiamo i nostri pensieri. All’inizio, forse, ci si dovrà imporre di pregare, ma poi, una volta raggiunto Dio in se stessi, pregare diverrà naturale e potremo così lavorare, riposare, congiungerci con la nostra sposa e con il nostro sposo e, nello stesso tempo, in questi stessi atti, pregare. Pregare Dio, Signore di tutte le cose”.

 

Da ” guarire con la meditazione cristiana”

di Valerio Albisetti – edizioni Paoline 2006

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